Lontani dal rumore, sulla stradina sterrata
la nonna e il bambino si tenevano per mano
e il loro sorriso regalava fiducia.
“Raccontami ancora, nonna, la storia che tu sola sai”
il bambino la guardò con occhi luccicanti.
“Era il tempo dell’anno in cui il sole rimbalza nel cielo
e la gente si mette in cammino per vedere la luce
e il sole di giorno e la stella di notte rischiarano la
strada.
Il vecchio pastore cercava un bambino
ma era troppo vecchio e lento nei suoi passi
e quando giunse alla capanna
la trovò vuota
e vuota era la grotta
vuoto il presepe
così cadde in ginocchio stanco e deluso”.
“Perché, nonna, dov’era il bambino?”
“Mentre il suo viso era piegato verso terra
guardò dentro al suo cuore e lì
vide una manina che si muoveva
sentì un cuoricino che batteva
vide due occhioni pieni di speranza
il bambino era nel suo cuore”.
“Perché era nel suo cuore, nonna?”
“Non puoi essere un bambino
se non ti porta in braccio e nel cuore
chi ha già camminato per molte strade,
non può essere un vecchio sereno
chi non guarda la gioia
attraverso gli occhi del bambino che porta dentro di sé”
“Anch’io, nonna, sono dentro al tuo cuore?”
Sorridente, la nonna guardava avanti, verso il futuro.
Un abbraccio
Annapia e Claudio

