domenica 10 giugno 2012

Francesca, 9 giugno 2012


Francesca
Ci hai fatto rivivere quel miracolo di stupore
che la natura offre ogni volta che nasce un bambino.


Ogni volta che ci dona un bambino, la vita ci ricorda che è possibile continuare la strada,
che la speranza si rinnova ad ogni atto d’amore.
Francesca
Cosa hai sentito finora del mondo, attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma?
Dal riso della tua sorellina Agnese hai compreso che la vita può essere gioia.
 Da mamma è papà le tue orecchie hanno udito parole rassicuranti e convinte,
che si può vivere in armonia con le persone e con l’ambiente,
che accontentarci dell’essenziale ci rende più liberi;
che condividere arricchisce più che scambiare,
che riutilizzare ci rende più creativi che consumare;
che un mondo migliore è possibile.
Forse non hai capito tutto, ma il tuo cuoricino ha certamente percepito
il significato della vita.
Francesca
Riusciremo ad esserti presenti,
a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, ordini, divieti?
Riusciremo ad ascoltare e a capire anche tuoi silenzi,
a rispettare la tua crescita, il tuo modo di inventare la vita?



Francesca
 Ci impegniamo perché i tuoi giorni non siano colmi di doni ma di attenzioni.
Correremo sul prato assieme a te per insegnarti ad inseguire le emozioni
come gli aquiloni fanno in cielo con le brezze improvvise,
perché le emozioni autentiche fanno crescere la vita dentro la tua vita e la riempiono di fantasia.
Poi, insieme con te, ci siederemo a terra per spiegarti che la vita
comprende anche la sofferenza e l’impegno.
Ma non l’essere soli.