I piedini nudi sono ben piantati sul pavimento, le gambette grassocce allargate, il culetto avvolto nel pannolone e sporto all'indietro per compensare il peso della testa finchè non riesce a sollevarla.Le manine afferrano la palla che gli dà sicurezza, illudendolo di avere un appoggio.
In posizione eretta, sorride felice e orgoglioso, poi si getta nella mischia della vita.
Il piedino destro fa un passo in avanti, un lieve ondeggiamento ben controllato e anche il sinistro si muove, poi ancora il destro e poi il sinistro sempre più rapidamente, Leone si accorge che i movimenti più rapidi gli danno equilibrio, e ora ride forte, vuole portarmi la palla, la lascia cadere, se la va a riprendere ...
Una piccola distrazione sulla sinistra e l'equilibrio si rompe, ma il pannolino funziona anche da air-bag e neppure un'ombra turba il sorriso del bambino, mentre atterra precipitando da quei 30 centimetri conquistati con la fatica e il 'prova e riprova' dell'ultimo mese.
Leone è ormai un uomo, e con l'orgoglio dell'uomo si rialza subito e riprende ad inseguire l'amica palla.
Affronta sempre il cammino della vita con questa voglia di ricominciare dopo ogni caduta, Leone!¡Buen camino!, piccolo grande uomo!