Immagini che ci hanno riempito la mente, gli occhi ed il cuore e che rivediamo continuamente anche in questi giorni. Che ci fanno parlare, raccontare, che ci chiedono di testimoniare a chi non ha visto.
Quella che forse ci ha colpito di più è l'immagine dell'umiliazione e dell'angoscia, ormai divenute quotidiane, delle persone ammassate nella fila del check point di Betlemme. Le abbiamo condivise per una notte e ci hanno schiacciato.Come si può non vedere, non ricordare?
Insieme con gli amici con cui abbiamo vissuto questo viaggio alla ricerca di pietre vive, speriamo che l'indignazione diventi forza. Per ricostruire, dalle macerie di un muro che prima o poi dovrà cadere, dei ponti di umanità.Un abbraccio a ciascuno
Annapia e Claudio